Trading online: analizziamo l’euro

Nella enorme liquidità del mercato delle valute, Forex, le monete più scambiate in assoluto sono il dollaro e l’euro. Il dollaro, essendo la valuta di riserva mondiale, è il più usato a livello mondiale, ma anche l’euro, che rappresenta il mercato più grande del mondo con un PIL di 13.000 miliardi di dollari, raggiunge livelli altissimi.
La solidità e la grandezza delle due economie, farebbe pensare che non ci possano essere grandi margini di profitto su queste due valute, essendo le loro economie controllate dalle due banche centrali più grandi del mondo, la FED e la BCE, in grado di controllare gli squilibri delle loro economie, avendo a disposizione un’enorme liquidità finanziaria e ampi margini di manovra. Invece, gli scambi quotidiani euro dollaro valgono più del terzo dell’intero mercato del Forex, facendone di gran lunga la coppia più scambiata in assoluto dai trader di tutto il mondo.
ANALISI E PREVISIONI
L’enorme scambio tra dollari e euro, fa si che nonostante i fondamentali delle due economie, investire in queste valute risulti piuttosto rischioso. Al contrario, è possibile portare a termini investimenti con un’alta redditività, se si riesce a seguire la corrente di un mercato così volatile come quello del Forex, soprattutto su questo cambio.
Dopo la crisi finanziaria del 2012, e l’enorme immissione di liquidità nel mercato mondiale da parte della FED, insieme all’azzeramento dei tassi di interesse sull’acquisto di denaro, il dollaro si è svalutato notevolmente, costringendo la BCE ad interventi analoghi, seppure avvenuti con notevole ritardo, a causa delle difficoltà di attuare una politica monetaria comune. Questo e i bassi livelli di disoccupazione americani, hanno tenuto per molto tempo basso il valore del dollaro, e molto alto e poco competitivo quello dell’euro.
Analizzando i dati diffusi da azioniborsa.net si evince che con il tempo questa tendenza è andata a diminuire. La FED, infatti, non poteva tenere ancora per troppo tempo i tassi di interesse a zero, e quando ha iniziato a rialzarli, si è assistito ad un lento ma costante rafforzamento del dollaro sull’euro. Oggi, questo trend sembra non accennare a diminuire, con il dollaro a 1.1115 sull’euro. Le previsioni sono di probabile stabilità, con un trend che dovrebbe continuare con il rafforzamento del dollaro ancora per un po’.
Questo, almeno fino a che l’economia dell’eurozona non comincerà ad uscire dalla crisi sul serio, e a ricominciare ad avere una crescita del 2, 3% almeno. Segnali importanti, in questo senso, sono la piccola ma progressiva diminuzione della disoccupazione nell’area euro, e la spinta crescente di molti paesi come l’Italia e la Francia, che stentano a far ripartire le loro economie stagnanti, soprattutto con l’euro ancora così forte sul dollaro.
Comunque sia, se si intende fare trading su questa coppia di valute, bisogna stare molto attenti alla volatilità del mercato, dettata dall’alto volume di scambi giornalieri, e tenere sotto controllo alcuni indicatori chiave, come gli indici di disoccupazione, quelli dei prezzi al consumo, la fiducia dei consumatori, i tassi di interesse gli indici delle vendite al dettaglio.